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Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

da Itinerario istruttivo di Roma antica e moderna – Mariano Vasi – 1816

Il Cardinal Lodovico Ludovisi, Nipote di Gregorio XV, nel 1626 cominciò questa magnifica Chiesa in onore di S. Ignazio Lojuola, che poi fu terminata dopo la sua morte, nell’anno 1685, con la sua lascita di scudi 200 mila. Il celebre Domenichino ne fece due differenti disegni, da’ quali poi il Padre Grassi Gesuita, prendendo parte dell’uno, e parte dell’altro, formò quello, che vedesi messo in opera. L’Algardi architettò la facciata, ch’è di travertino, ornata di due ordini di colonne, Corintie, e Composte. L’interno della Chiesa è diviso in tre navate da grossi pilastri Corintj. Le pitture della gran volta, di tutta la tribuna, e del quadro del primo Altare a destra, ch’è ornato di due belle colonne di giallo antico, sono di mano del P. Pozzi Gesuita. Le piú nobili cappelle sono quelle della crociata, architettate dal sudetto P. Pozzi. Esse sono fra loro uniformi, tutte decorate di buoni marmi, di bronzi dorati , e di quattro superbe colonne attortigliate , di verde antico. In quella a destra evvi sull’Altare un bel bassorilievo scolpito da Mr. le Gros, rappresentante S. Luigi Gonzaga. Sull’altro Altare incontro è l’Annunziazione della Madonna, scultura a basso rilievo di Filippo Valle. Presso la porta laterale vedesi il magnifico deposito di Gregorio XV, opera di M. le Gros. Il Collegio Romano, che trovasi annesso a questa Chiesa, fu eretto nel 1982, da Gregorio XIII, con architettura di Bartolomeo Ammannato. All’intorno d’un magnifico cortile, circondato di due ordini di portici, sono disposte le cattedre, ove da’ Religiosi Gesuiti s’insegnano gratis tutte le scienze. Evvi una copiosa biblioteca, ed un famoso museo, formato dal P. Kircher, Gesuita, in cui si trovano molte rarità, sia antiche che moderne; oltre una bella raccolta d’oggetti di storia naturale.


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