Home » Arco degli Argentari

Arco degli Argentari

da Guida metodica di Roma e suoi contorni – Giuseppe Melchiorri – 1834

ARCO DI SETTIMIO SEVERO AL FORO BOARIO

Appoggiato al lato destro della Basilica, di S. Giorgio in Velabro vedesi ancora in uno stato di mediocre conservazione questo archetto dedicato dai banchieri, mercanti, e negozianti del Foro Boario a Settimio Severo, a sua moglie Giulia Pia, ed a suoi figliuoli Caracalla e Geta.

La sua forma è quadrata, ed il vano dell’arco è di piedi 9.7 di larghezza, sopra 18 di altezza. Tutte le sue parti sono sopracaricate d’ornati scolpiti in marmo bianco di cui è formato tutto il monumento, i bassorilievi però sono in gran parte danneggiati dal tempo.

Nella fronte è scolpita l’iscrizione dove si vede abraso al solito il nome di Geta. Ad uno dei Lati è un piccolo Ercole, e nell’altro che incassa nel portico della chiesa vicina esser vi deve un Bacco, divinità ambedue tutelari dell’ Imp. Settimio e sua famiglia, frequentissime nelle sue monete.

La volta interna dell’arco è adorna di rosoni il tutto di mediocre stile, ed utensili sacri destinati ai sacrifizi, vari prigioni condotti dai Romani soldati, ed alcuni bovi condotti al mercato, a denotare il mestiere di alcuni dei negoziatori che avevauo eretto l’arco. Il quale fu dedicato principalmente, non dagli argentieri come alcuni falsamente supposero, ma dagli argentarii, cioè dai banchieri, o cambiatori di moneta del vicino foro boario. Infatti quest’arco fu detto ne’ scorsi secoli, e chiainasi tuttora volgarInente l’arco degli argentarii.


da Nuova descrizione di Roma antica, e moderna – Giovanni Monti Riosecco – 1775

Gli è contiguo un picciolo arco eretto dagli argentieri, e mercanti de’ buoi del vicino foro boario, in onore di Settimio Severo, e della sua famiglia. Si vede tuttavia intiero con ornati a bassorilievi che rappresentano Settimio, Giulia Pia moglie, ed Antonino Caracalla in atto di fare un sagrifizio, e perciò v’è l’ara, le vittime, ed il vittimario: le quali sculture non mancono di aver merito.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *